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	<description>L&#039;energia del pianeta ...</description>
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		<title>Il governatore siciliano stringe sul petrolio off shore: &quot;Ci danno due lire&quot;</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 14:47:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcopianca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Trivellazioni off shore? Not in my backyard. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p><code></p>
<p></code></p>
<p>Trivellazioni off shore? Not in my backyard. A meno che non paghino bene&#8230; In buona sintesi è quello che pensa la Regione <a href="http://www.ecoblog.it/tag/sicilia">Sicilia</a> che, <a href="http://www.ecoblog.it/post/11004/petrolio-off-shore-la-regione-sicilia-cavalca-il-panico-da-marea-nera-e-intasca-le-royalties">dopo aver cavalcato il panico da marea nera</a>, torna ad occuparsi della questione con un occhio, ma forse anche due, al portafogli.</p>
<p>Sul blog di <a href="http://www.ecoblog.it/www.ecoblog.it/tag/raffaele+lombardo">Raffaele Lombardo</a>, vulcanico governatore siciliano, è stato pubblicato un video di circa cinque minuti in cui il successore di <a href="http://www.ecoblog.it/www.ecoblog.it/tag/cuffaro">Cuffaro</a> tratta due argomenti spinosissimi: il primo è quello della grande distribuzione organizzata dell&#8217;agroalimentare, che in questo post ci interessa poco, il secondo (dal minuto 2:40 circa in poi) è proprio quello delle trivellazioni di <a href="http://www.ecoblog.it/www.ecoblog.it/tag/petrolio">petrolio</a>. Ecco una sintesi di cosa pensa Lombardo sull&#8217;argomento:</p>
<blockquote><p>Abbiamo detto basta anche alle trivellazioni nei nostri mari. Un tema nel quale occorre cura, attenzione e un rigore estremo. Ci sono grandi gruppi che richiedono le autorizzazioni, certo, hanno referenti, dipendenti,  uomini politici ben disposti ad ascoltarli. Ma vengono a prendere il petrolio da noi, e cosa ci danno? Due lire. Lo raffinano e a noi la benzina costa più cara che non nella Valle d’Aosta, dove costa la metà, ma anche nel Lazio o quant’altro. E noi per quattro posti di lavoro dobbiamo inghiottire veleno?</p>
</blockquote>
<p>A parte la questione delle due lire, che eticamente è anche molto discutibile, il governatore dimentica come al solito di precisare che per le perforazioni off shore il parere della Regione conta come il due di coppe quando regna bastoni. Come dimentica di dire che le <a href="http://www.ecoblog.it/www.ecoblog.it/tag/royalties">royalties</a> sono due soldi sì, ma la Regione se le intasca lo stesso&#8230;</p>
<p>
Un ragionamento che fa il paio con quello di Nello Dipasquale, sindaco della città di <a href="http://www.ecoblog.it/tag/ragusa">Ragusa</a>, capoluogo di una provincia che include anche Pozzallo, al largo della quale si trova <a href="http://www.ecoblog.it/post/10754/torna-in-funzione-la-piu-grande-piattaforma-petrolifera-del-mediterraneo-ma-chi-ci-vive-di-fronte-non-lo-sa">la piattaforma petrolifera più grande del Mediterraneo</a>: </p>
<blockquote><p>Da sindaco non ne ho le competenze, ma se fossi chiamato a dare delle autorizzazioni per nuove piattaforme petrolifere in mare, anche alla luce di quanto accaduto nel Golfo del Messico, sarei portato a guardare con 1000 occhi ogni singolo aspetto prima di decidere</p>
</blockquote>
<p>Dichiarazione rilasciata, in diretta, addirittura a Sky durante la trasmissione Unità di Crisi dedicata alla <a href="http://www.ecoblog.it/tag/marea+nera">marea nera</a> e all&#8217;emergenza <a href="http://www.ecoblog.it/tag/clima">clima</a>. Trasmissione condotta dal direttore di Sky Tg24 Emilio Carelli che ha chiamato Dipasquale in qualità di &#8220;fautore delle trivellazioni in mare&#8221;. Ma, ed è qui che Dipasquale e Lombardo fanno merendina insieme, il sindaco ha replicato:</p>
<blockquote><p>Le avranno dato informazioni sbagliate. Non sono mai stato fautore delle trivellazioni a mare. Anzi in mare tutto va affrontato con grande oculatezza perché anche semplici distrazioni possono diventare catastrofi immense. Ovviamente tutto ciò cambia quando discutiamo di estrazioni a terra. Da 60 anni a questa parte sul nostro territorio avvengono perforazioni petrolifere a terra. Non hanno creato danni, anzi il nostro è un territorio che è cresciuto, la nostra città è divenuta patrimonio dell’Umanità grazie all’Unesco. E’ necessario, piuttosto, pensare alle eventuali ricadute economiche sul territorio, non è possibile pensare che imprese e cittadini non ricevano nulla da queste estrazioni</p>
</blockquote>
<p>Decisamente strano l&#8217;ambientalismo di alcuni amministratori.</p>
<p>Via | <a href="http://www.raffaelelombardo.it/">Raffaele Lombardo Blog</a>, Giornale di Ragusa<br />
Video | <a href="http://www.youtube.com/watch?v=UZv32HV1WvE&#038;feature=player_embedded">YouTube</a></p>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/post/11107/il-governatore-siciliano-stringe-sul-petrolio-off-shore-ci-danno-due-lire">Il governatore siciliano stringe sul petrolio off shore: &#8220;Ci danno due lire&#8221;</a> </p>
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		<title>Ogm, gaffe di Galan: la guerra del pomodoro di Pachino Igp</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 14:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcopianca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Il ministro per le Politiche Agricole , Giancarlo Galan , scivola sul pomodoro : Galan, infatti, con una sua dichiarazione sugli ogm ha scatenato le polemiche degli agricoltori di mezza Sicilia e, in particolare, quelli del sud est, patria di due prodotti di eccellenza come il pomodoro di Pachino Igp e il ciliegino di Vittoria. Galan, in sostanza, aveva accostato questi prodotti agli ogm: Tra i prodotti agricoli che mangiamo oggi non ce n’è uno che assomigli a quelli di una volta. Gli ogm vanno affrontati lasciando perdere le ideologie e analizzando il problema con illuminismo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/OgmgaffediGalanlaguerradelpomodorodiPachinoIgp.jpg" class="post" border="0" width="586" height="390" alt="Ogm, gaffe di Galan: la guerra del pomodoro di Pachino Igp" /><br clear="all" /></p>
<p>Il ministro per le <a href="http://www.ecoblog.it/tag/agricoltura">Politiche Agricole</a>, <a href="http://www.ecoblog.it/tag/giancarlo+galan">Giancarlo Galan</a>, scivola sul <a href="http://www.ecoblog.it/tag/pomodoro">pomodoro</a>: Galan, infatti, con una sua dichiarazione sugli <a href="http://www.ecoblog.it/tag/ogm">ogm</a> ha scatenato le polemiche degli agricoltori di mezza <a href="http://www.ecoblog.it/tag/sicilia">Sicilia</a> e, in particolare, quelli del sud est, patria di due prodotti di eccellenza come il pomodoro di Pachino Igp e il ciliegino di Vittoria. Galan, in sostanza, aveva accostato questi prodotti agli ogm:</p>
<blockquote><p>Tra i prodotti agricoli che mangiamo oggi non ce n’è uno che assomigli a quelli di una volta. Gli ogm vanno affrontati lasciando perdere le ideologie e analizzando il problema con illuminismo. Il guaio è che siamo senza ricercatori perché sono fuggiti all’estero. Non so se sia vero, ma mi dicono che il pomodoro pachino è stato creato in Israele e poi impiantato in Sicilia</p>
</blockquote>
<p>Lasciando stare la storia di <a href="http://www.ecoblog.it/tag/israele">Israele</a>, che è una vecchia mezza menzogna-mezza verità, l&#8217;accostamento degli incroci utilizzati per selezionare il pomodorino agli esperimenti genetici ha fatto imbestialire, prima di tutti, <a href="http://www.ecoblog.it/tag/coldiretti">Coldiretti</a> il cui presidente nazionale Sergio Marini, parlando del ministro, ha affermato:</p>
<blockquote><p>Distrugge il valore e la distintività del nostro made in Italy agroalimentare che è l’unica arma che abbiamo per competere nei mercati nazionali e internazionali</p>
</blockquote>
<p>Ma a prendersela di più sono stati quelli che il pomodorino lo fanno. Come il Consorzio di tutela del pomodoro di Pachino Igp, che ha gridato allo scandalo, e il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia che ha detto:</p>
<blockquote><p>Leggo con desolazione l’ennesimo intervento, tra gaffe e danno, dell’ennesimo ministro senza nessuna competenza in agricoltura e di esclusivo riferimento leghista. Il ministro, anziché aiutare la serricoltura e l’ortofrutta, finisce per infierire ulteriormente, sul settore, attraverso frasi infelici, e ad infliggere colpi mortali a un comparto già profondamente in crisi. La gaffe di Galan dimostra ancora una volta come questo Governo nazionale sia incapace di interventi seri e qualificati e incapace di legiferare a sostegno dei nostri serricoltori e come se non bastasse, quando si muove fa danno</p>
</blockquote>
<p>
Parole di piombo. Ma non sono più leggere quelle dello stesso Galan, che ha cercato di mettere una pezza affermando:</p>
<blockquote><p>Alcuni giornali siciliani, ma non solo loro, si stanno impegnando in una campagna di disinformazione a tutto danno delle produzioni di pomodoro che si fanno a Pachino. Mi risulta incomprensibile il vero scopo di una malafede o di una qualche forma di ignoranza secondo la quale io confonderei ricerche di laboratorio con prodotti Ogm. Questa mia dichiarazione non si iscrive nel chiacchiericcio giornalistico dello &#8217;spara e ritratta&#8217;. Ho detto sempre la stessa cosa: in minima parte alcuni prodotti coltivati nella zona di Pachino provengono da ricerche scientifiche che nulla hanno a che vedere col tema degli Ogm. Cio&#8217; che si produce a Pachino e&#8217; eccellente sotto ogni punto di vista, purtroppo c&#8217;e&#8217; chi continua a danneggiare i produttori di Pachino mettendo in giro affermazioni che io non ho mai fatto. Rivolgo cosi&#8217; un appello ai produttori di Pachino di contribuire a far cessare una campagna di disinformazione dalla quale il pomodoro Pachino puo&#8217; ricevere solo danni. Che a Pachino qualcuno si svegli</p>
</blockquote>
<p>Se non fosse che gli &#8220;esperimenti&#8221;, in agricoltura, non si fanno in laboratorio ma in campo o, al massimo, in serra. E, infatti, il Consorzio pachinese ha mostrato una &#8220;moderata&#8221; soddisfazione per la correzione di Galan:</p>
<p>Prendiamo atto con moderata soddisfazione del parziale dietrofront fatto dal ministro Galan. Se è da irresponsabili rilasciare delle dichiarazioni giornalistiche in forma dubitativa, lo è a maggiore ragione quando a farlo è un Ministro della Repubblica, il quale addirittura si è espresso per “sentito dire”. Una cosa è infatti che i primi semi ibridi di pomodoro ciliegino siano stati immessi sul mercato da una società israeliana, la cui messa a dimora nel territorio pachinese ha trovato il suo habitat migliore per effetto delle condizioni pedoclimatiche e ambientali che hanno fatto si che si ottenesse il “pomodoro più buono del mondo” (come è stato definito recentemente anche da Slow Food); un altro conto è definire “il pachino un prodotto ogm”. Se a tutto ciò aggiungiamo che il riconoscimento IGP è stato concesso proprio dal dicastero che Galan presiede, tra l’altro non solo per il pomodoro ciliegino ma anche per il costoluto e il tondo liscio, si ha l’idea della superficialità di tali dichiarazioni dalle quali ha preso giustamente le distanze anche il presidente nazionale di Coldiretti, Sergio Marini. A meno che, a pensare male, tali dichiarazioni non celino interessi ben precisi che l’avvocato veneto Giancarlo Galan intende favorire.</p>
<p>E pure questo è piombo, e pure ben sparato: la guerra del pomodorino è iniziata&#8230;</p>
<p>Via | <a href="http://www.igppachino.it/index.php/homepage/comments/Galan_soddisfazione_per_parziale_dietrofront/">Consorzio di tutela del pomodoro di Pachino</a>, <a href="http://www.fruttaonline.it/news/view/galan-pomodoro-di-pachino-modificato">Corriere Ortofrutticolo</a>, <a href="http://www.comune.vittoria.rg.it/">Comune di Vittoria</a>, <a href="http://www.agi.it/palermo/notizie/201009041533-cro-rpa1009-ogm_galan_che_a_pachino_qualcuno_si_svegli">Agi</a><br />
Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/arionfoto/4123257216/sizes/z/in/photostream/">Flickr</a></p>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/post/11106/ogm-gaffe-di-galan-la-guerra-del-pomodoro-di-pachino-igp">Ogm, gaffe di Galan: la guerra del pomodoro di Pachino Igp</a> </p>
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		<title>Caccia: tra bracconieri e bambini armati, reportage del Wwf e di Geapress dalla Sicilia</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 13:40:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editor</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Il video che vedete è stato realizzato nelle campagne della Sicilia centrale dall&#8217;agenzia di stampa Geapress in collaborazione con il Wwf siciliano. Le immagini sono state girate a poche ore dalla preapertura della caccia nell&#8217;isola e in molte altre regioni italiane . ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p><code></p>
<p></code></p>
<p>Il video che vedete è stato realizzato nelle campagne della <a href="http://www.ecoblog.it/tag/sicilia">Sicilia</a> centrale dall&#8217;agenzia di stampa Geapress in collaborazione con il <a href="http://www.ecoblog.it/tag/wwf">Wwf</a> siciliano. Le immagini sono state girate a poche ore dalla <a href="http://www.ecoblog.it/post/11094/caccia-da-oggi-si-spara-in-mezza-italia-i-ricorsi-degli-ambientalisti-lappello-di-giorgia">preapertura della caccia nell&#8217;isola e in molte altre regioni italiane</a>. </p>
<p>Sostanzialmente documenta come i <a href="http://www.ecoblog.it/post/11095/wwf-sicilia-la-pre-apertura-della-caccia-favorisce-chi-non-rispetta-le-regole">timori che Pier Francesco Rizza, presidente del Wwf Sicilia, aveva espresso pochi giorni fa quando lo abbiamo intervistato</a> erano tutt&#8217;altro che una forma di allarmismo inutile. Rizza, infatti, ci aveva detto che l&#8217;apertura anticipata della <a href="http://www.ecoblog.it/tag/caccia">caccia</a> è un favore ai <a href="http://www.ecoblog.it/tag/bracconagio">bracconieri</a> poiché, essendo ancora nel pieno della stagione degli <a href="http://www.ecoblog.it/tag/incendi">incendi</a>, le <a href="http://www.ecoblog.it/tag/corpo+forestale">Guardie Forestali </a>hanno molta difficoltà a tenere sotto controllo la situazione.</p>
<p>Risultato? Metodi di caccia non consentiti, avvicinamento illegale dei &#8220;cacciatori-bracconieri&#8221; ad abitazioni e stalle e, ovviamente, consegna delle armi persino ai minori. Sia chiaro, non è sterile polemica nei confronti dei cacciatori che, fino a prova contraria, possono affermare di non essere bracconieri e di rispettare in pieno la legge. E&#8217;, però, una conferma ad un timore più che ragionevole: prima si apre la caccia, più si fa piacere a chi pratica il bracconaggio.</p>
<p>E questo a prescindere di quanti siano i bracconieri rispetto ai cacciatori che seguono la legge.</p>
<p>Via | <a href="http://www.wwf.it/client/render.aspx?root=1114">Wwf</a>, <a href="http://www.geapress.org/caccia/tra-bambini-con-il-fucile-e-cacciatori-tra-le-stalle/4815">Geapress</a><br />
Video | <a href="http://www.youtube.com/watch?v=bzrNSdfL4pE&#038;feature=player_embedded">Geapress</a></p>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/post/11105/caccia-tra-bracconieri-e-bambini-armati-reportage-del-wwf-e-di-geapress-dalla-sicilia">Caccia: tra bracconieri e bambini armati, reportage del Wwf e di Geapress dalla Sicilia</a> </p>
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		<title>Piattaforma petrolifera esplosa: crescono le critiche ma non ci sarebbe una nuova marea nera</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 14:15:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ Come già accadde per la Deepwater Horizon , esplosa al largo del Golfo del Messico il 20 aprile scorso, in queste prime ore dal nuovo disastro della Vermillion le notizie sono molto confuse e frammentarie. Secondo la stampa americana, dai primi rapporti delle autorità non ci sarebbe fuoriuscita di petrolio dalla piattaforma esplosa a 80 miglia dalle coste della Louisiana. Sempre secondo la stampa statunitense, però, la Vermillion non sarebbe dotata del cosiddetto Blow Up Preventer, la valvola il cui malfunzionamento causò la marea nera della Deepwater]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p><code></p>
<p></code></p>
<p>Come già accadde per la <a href="http://www.ecoblog.it/tag/deepwater+horizon">Deepwater Horizon</a>, esplosa al largo del <a href="http://www.ecoblog.it/tag/golfo+del+messico">Golfo del Messico</a> il 20 aprile scorso, in queste prime ore dal <a href="http://www.ecoblog.it/post/11101/golfo-del-messico-esplode-unaltra-piattaforma-petrolifera">nuovo disastro della Vermillion</a> le notizie sono molto confuse e frammentarie.</p>
<p>Secondo la stampa americana, dai primi rapporti delle autorità non ci sarebbe fuoriuscita di <a href="http://www.ecoblog.it/tag/petrolio">petrolio</a> dalla piattaforma esplosa a 80 miglia dalle coste della Louisiana. Sempre secondo la stampa statunitense, però, la Vermillion non sarebbe dotata del cosiddetto Blow Up Preventer, la valvola il cui malfunzionamento causò la marea nera della Deepwater. Il sistema che interrompe il flusso di petrolio e <a href="http://www.ecoblog.it/tag/gas">gas</a> in caso di incidente, però, avrebbe funzionato correttamente.</p>
<p>L&#8217;unica certezza, fino a questo momento, è che i 13 operai e tecnici che lavoravano sulla piattaforma sono tutti in salvo. E questo, rispetto agli 11 morti di aprile, è già un&#8217;ottima cosa. Per quanto riguarda l&#8217;<a href="http://www.ecoblog.it/tag/inquinamento">inquinamento</a> del mare solo nelle prossime ore si avranno le prime certezze.</p>
<p>Dell&#8217;azienda proprietaria, la Mariner Energy, si sa che non è nuova agli incidenti: quello di ieri è il quindo incendio a bordo di una piattaforma della Mariner dal 2006 e nel 2008 su un impianto si è verificato un&#8217;altra esplosione con conseguente incendio che, per fortuna, fu domato in poche ore.</p>
<p>In tutto il mondo, nel frattempo, monta la polemica contro l&#8217;industria del petrolio e, in particolare, contro le trivellazioni off shore. In Italia <a href="http://www.ecoblog.it/tag/legambiente">Legambiente</a> torna a chiedere lo stop di tutte le autorizzazioni:</p>
<blockquote><p>Questo nuovo incidente è l’ennesimo segnale d’allarme sui sistemi di sicurezza delle operazioni d’estrazione di petrolio off-shore, un’attività molto pericolosa praticata anche nei nostri mari che sommata all’intenso traffico di petroliere rappresenta un serio pericolo per le coste italiane. All’Italia non servono nuove trivelle ma una politica che tuteli le nostre vere risorse. Lo sfruttamento di giacimenti al largo delle nostre coste è un miraggio che non deve assolutamente accecarci</p>
</blockquote>
<p>Via | <a href="http://www.rigzone.com/news/article.asp?a_id=98210&#038;hmpn=1">Rigzone</a>, <a href="http://www.reuters.com/article/idUSN0222082720100902">Reuters</a>, <a href="http://www.legambiente.it/dettaglio.php?tipologia_id=3&#038;contenuti_id=1616">Legambiente</a><br />
Video | <a href="http://www.youtube.com/watch?v=0_mvTlziJ4M">YouTube</a></p>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/post/11104/piattaforma-petrolifera-esplosa-crescono-le-critiche-ma-non-ci-sarebbe-una-nuova-marea-nera">Piattaforma petrolifera esplosa: crescono le critiche ma non ci sarebbe una nuova marea nera</a> </p>
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		<title>Appello alla camorra:&quot; Mandate i rifiuti tossici in discariche lontane da noi lavoratori&quot;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 10:17:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcopianca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ E&#8217; una lettera aperta choc quella inviata alla camorra dai lavoratori dei Consorzi di bacino. Ci sono 13 istanze e tra queste anche la richiesta di: Mandare i rifiuti tossici sulle discariche dove noi non ci lavoriamo. La lettera si apre con la rivelazione: Noi lavoratori dei consorzi l&#8217;abbiamo scoperto attraverso la stampa. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/monnezza_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="209" alt="Lettera choc dei lavoratori del consorzio bacini alla camorra" /> E&#8217; una lettera aperta choc quella inviata alla camorra dai lavoratori dei Consorzi di bacino. Ci sono 13 istanze e tra queste anche la richiesta di:</p>
<blockquote><p>Mandare i rifiuti tossici sulle discariche dove noi non ci lavoriamo. </p>
</blockquote>
<p>La lettera si apre con la rivelazione:</p>
<blockquote><p>Noi lavoratori dei consorzi l&#8217;abbiamo scoperto attraverso la stampa. L&#8217;ha detto Saviano quindi per forza deve essere vero. Tutte quelle storie riportate dalla stampa nazionale dei boss e dei politici che decidono le assunzioni e la carriera nelle ditte della monnezza, i titoli dei giornali che in realtà sono un messaggio per gli affiliati che pilotano gli argomenti da trattate, che usano le pagine come cassa di risonanza.  Cari camorristi ci rivolgiamo a voi. Che seppur indirettamente, stiamo lavorando per voi, è un fatto assodato. </p>
</blockquote>
<p>Il problema dei lavoratori dei Consorzi di bacino, cioè degli enti che gestiscono il sistema rifiuti in Campania? Mancanza di stipendio e certezze nei contratti. ci sono da ricollocare 424 persone. Lo scorso anno, nel medesimo periodo, l&#8217;appello al Clan dei Casalesi.<br />
La politica per ora risponde, attraverso le parole di Giuseppe Caliendo assessore provinciale all&#8217;Ambiente e rifiuti: </p>
<blockquote><p>Gli sprechi devono finire. Non voglio fare processi al passato ma abbiamo ereditato una situazione pesantissima. Ci sono ritardi nella costruzione degli impianti e pur non colpevolizzando chi c&#8217;era prima di noi, la realtà è questa. </p>
</blockquote>
<p>Via | Il Mattino, ed. 3 settembre 2010, pag. 36</p>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/post/11103/appello-alla-camorra-mandate-i-rifiuti-tossici-in-discariche-lontane-da-noi-lavoratori">Appello alla camorra:&#8221; Mandate i rifiuti tossici in discariche lontane da noi lavoratori&#8221;</a> </p>
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		<title>Maiale in autostrada: panico sulla Catania-Messina e quattro feriti</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 04:00:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ Prima le cose serie: è di quattro feriti il bilancio dell&#8217;incidente causato da un maiale , probabilmente fuggito da un allevamento della zona, all&#8217;altezza del casello di Acireale, sull&#8217;autostrada Catania - Messina . Feriti per fortuna non gravi. Poi le battute, che si sprecano: ho tamponato un porco, un porco mi è venuto addosso in autostrada (e non pensate male&#8230;) e così via]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/cataniamessinaacirealemaialeautostrada.jpg" class="post" border="0" align="left" width="270" height="360" alt="Maiale in autostrada: panico sulla Catania-Messina e tre feriti" />Prima le cose serie: è di quattro feriti il bilancio dell&#8217;incidente causato da un <a href="http://www.ecoblog.it/tag/maiale">maiale</a>, probabilmente fuggito da un allevamento della zona, all&#8217;altezza del casello di Acireale, sull&#8217;autostrada <a href="http://www.ecoblog.it/tag/catania">Catania</a>-<a href="http://www.ecoblog.it/tag/messina">Messina</a>. Feriti per fortuna non gravi.</p>
<p>Poi le battute, che si sprecano: ho tamponato un porco, un porco mi è venuto addosso in <a href="http://www.ecoblog.it/tag/autostrade">autostrada</a> (e non pensate male&#8230;) e così via. </p>
<p>Infine la dinamica: ore 5:00 circa del mattino di ieri, lungo la citata autostrada siciliana, un automobilista in corsa si trova davanti l&#8217;animale, inchioda, ma non riesce ad evitarlo e lo investe. Il maiale muore sul colpo, l&#8217;<a href="http://www.ecoblog.it/tag/automobili">auto</a> si danneggia abbastanza gravemente e le due vetture che la seguono tamponano a loro volta la prima. In totale un maiale, tre auto e quattro feriti. Con il primo che ha avuto la peggio ed è stato affidato ai <a href="http://www.ecoblog.it/tag/veterinari">veterinari</a> che stanno cercando di risalire all&#8217;allevamento dal quale sarebbe scappato.</p>
<p>Inutile dire che, per qualche ora, il <a href="http://www.ecoblog.it/tag/traffico">traffico</a> è andato in tilt&#8230;</p>
<p>Via | <a href="http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/101561/bizzarro-incidente.htm">Sicilia Informazioni</a><br />
Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/tambako/854301146/sizes/m/in/photostream/">Flickr</a></p>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/post/11102/maiale-in-autostrada-panico-sulla-catania-messina-e-quattro-feriti">Maiale in autostrada: panico sulla Catania-Messina e quattro feriti</a> </p>
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		<title>Golfo del Messico: esplode un&#8217;altra piattaforma petrolifera</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 17:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editor</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Una nuova Deepwater Horizon ? Di nuovo marea nera ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/golfodelmessicoesplodepiattaformaVermilion398.jpg" class="post" border="0" width="586" height="439" alt="Golfo del Messico: esplode un'altra piattaforma petrolifera" /><br clear="all" /></p>
<p>Una nuova <a href="http://www.ecoblog.it/tag/deepwater+horizon">Deepwater Horizon</a>? Di nuovo <a href="http://www.ecoblog.it/tag/marea+nera">marea nera</a>? Ancora oil spill? Sembra incredibile, ma a quattro mesi dal disastro, e a poche settimane dall&#8217;operazione <a href="http://www.ecoblog.it/post/10996/static-kill-la-fine-del-macondo">Static Kill</a>, è successo di nuovo.</p>
<p>Sempre nel<a href="http://www.ecoblog.it/tag/golfo+del+messico"> Golfo del Messico</a>, sempre di fronte le coste della Louisiana, sempre una piattaforma petrolifera.</p>
<p>La Vermilion 398, della compagnia petrolifera Mariner Energy, è esplosa a 80 miglia dalle coste della Louisiana alle 9:00 circa (ora locale) con 13 persone a bordo, per fortuna tutte salve secondo le prime notizie disponibili.</p>
<p>Ancora nessuna notizia sull&#8217;<a href="http://www.ecoblog.it/tag/inquinamento">inquinamento</a> e sulla quantità di <a href="http://www.ecoblog.it/tag/petrolio">petrolio</a> che si è versata in <a href="http://www.ecoblog.it/tag/mare">mare</a>. Ma l&#8217;incubo è tornato.</p>
<p>Via | <a href="http://edition.cnn.com/2010/US/09/02/louisiana.oil.rig.explosion/index.html#fbid=pmYEaTQrjTw&#038;wom=false">Cnn</a><br />
Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/mikebaird/2931160632/sizes/z/in/photostream/">Flickr</a></p>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/post/11101/golfo-del-messico-esplode-unaltra-piattaforma-petrolifera">Golfo del Messico: esplode un&#8217;altra piattaforma petrolifera</a> </p>
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		<title>La scuola a impatto zero</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:30:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ Con l&#8217;imminente arrivo dell&#8217;anno scolastico si riaccendono inevitabilmente le polemiche sui tagli al personale impiegato nonché la necessità da parte del Governo di porre un freno alle spese per mandare avanti una macchina (la scuola appunto) che conti alla mano ha la necessità di ridimensionare il proprio budget. Mentre però qui in Italia si continua a proporre tagli e virtuosismo soprattutto al personale addetto, c&#8217;è chi, da tutt&#8217;altra parte, propone invece di ridurre le spese degli istituti scolastici intervenendo sui costi energetici . ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/PannelloFotovoltaico.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="186" alt="Pannello Fotovoltaico" />Con l&#8217;imminente arrivo dell&#8217;anno scolastico si riaccendono inevitabilmente <a href="http://www.corrispondenti.net/index.php?id=34477">le polemiche</a> sui <a href="http://www.polisblog.it/post/2627/riforma-gelmini-i-numeri-del-ministro-e-i-tagli-previsti-dai-giornali">tagli al personale impiegato</a> nonché la necessità da parte del Governo di porre un freno alle spese per mandare avanti una macchina (la scuola appunto) che conti alla mano ha la necessità di ridimensionare il proprio budget. Mentre però qui in Italia si continua a proporre tagli e virtuosismo soprattutto al personale addetto, c&#8217;è chi, da tutt&#8217;altra parte, propone invece di ridurre le spese degli istituti scolastici intervenendo sui <a href="http://www.ecoblog.it/categoria/energia">costi energetici</a>. </p>
<p>Ed ecco che  a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pantin">Pantin</a>, vicino <a href="http://www.ecoblog.it/tag/Parigi">Parigi</a>, a giorni verrà inaugurata una scuola ad energia passiva, capace, a detta dei responsabili, di consumare meno energia di quella che produce. L&#8217;innovatività della questione sta nel fatto che si tratterà di un vero e proprio edificio coperto di <a href="http://www.ecoblog.it/tag/pannello+solare">pannelli solari</a>, che assicureranno la fornitura di <a href="http://www.ecoblog.it/post/10765/elettricita-e-tariffe-biorarie-convengono-a-chi">elettricità</a>, tubi solari per il riscaldamento dell&#8217;acqua e sistemi di <a href="http://www.ecoblog.it/post/1720/fibra-ottica-per-la-luce-di-casa">illuminazione</a> dei banchi all&#8217;interno che sfruttano il riflesso della luce esterna. Per il riscaldamento dell&#8217;edificio verrà invece sfruttata l&#8217;energia geotermica tramite un impianto sotterraneo. </p>
<p>La struttura è stata inoltre orientata in modo da sfruttare al meglio i raggi del sole e le correnti d&#8217;aria, ed è fornita di tripli vetri e giunture stagne. Il costo per la costruzione è stato di 14 milioni di euro, il 25% circa in più che per una scuola normale, tuttavia con un risparmio energetico che consentirà di ammortizzare la differenza entro poco più di un decennio . </p>
<p>Insomma si tratterà una vera e propria scuola all&#8217;avanguardia che sarà capace di autogestire i propri costi fissi con la conseguente possibilità di redistribuire le risorse risparmiate sul miglioramento didattico. Un vero e proprio gioiello di efficienza energetica e risparmio di risorse economiche con una politica di costruzione purtroppo distante anni luce da quella italiana.</p>
<p>E mentre nel mondo si affermano sempre con maggiore insistenza questo tipo di iniziative, fa rabbia sapere che nel nostro Paese, per quanto vengano elargite importanti risorse per installazione di impianti volte al risparmio energetico, nella classe politica nostrana non vi sia lungimiranza tale da far si che idee di questo tipo diventino la norma e non più l&#8217;eccezione. </p>
<p>Potrebbe essere forse troppo scontato puntare il dito sui nostri rappresentanti, ma è palese che vi sia la necessità di sottolineare come troppo spesso i già esigui fondi pubblici elargiti finiscano per essere spesi in attività più di facciata che non di vera pubblica utilità. </p>
<p>Via | <a href="http://www.lexpress.fr/actualites/1/une-ecole-zero-energie-a-pantin-en-seine-saint-denis_916322.html">Lexpress.fr </a><br />
Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/pink_dispatcher/483756270/">Flickr</a>  </p>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/post/11099/la-scuola-a-impatto-zero">La scuola a impatto zero</a> </p>
<script type="text/javascript" class="owbutton" src="http://onlywire.com/btn/button_18363" title="La scuola a impatto zero" url="http://www.e-nergia.info/?p=4538"></script>]]></content:encoded>
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		<title>Tutta internet cerca la ragazza che getta i cuccioli nel fiume. C&#8217;è una taglia? Ecco il video dello scandalo</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 13:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marcopianca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ E&#8217; una vera e propria caccia all&#8217;uomo, anzi, alla ragazzina: su numerosi siti internet si sta cercando di fare l&#8217;identikit della ragazzina che si è fatta filmare mentre getta sei cuccioli di cane nel fiume . Secondo le prime ricostruzioni, da prendere ovviamente con delle gigantesce molle, la ricercata speciale sarebbe bosniaca e il fiume sarebbe il Vbras]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p><code></p>
<p></code></p>
<p>E&#8217; una vera e propria caccia all&#8217;uomo, anzi, alla ragazzina: su numerosi siti internet si sta cercando di fare l&#8217;identikit della <a href="http://www.ecoblog.it/post/11096/getta-cuccioli-di-cane-nel-fiume-si-fa-riprendere-e-mette-tutto-su-youtube">ragazzina che si è fatta filmare mentre getta sei cuccioli di cane nel fiume</a>.</p>
<p>Secondo le prime ricostruzioni, da prendere ovviamente con delle gigantesce molle, la ricercata speciale sarebbe bosniaca e il fiume sarebbe il Vbras. Altri siti, sbizzarrendosi in esercizi di fisiognomica ed etno-antropologia, parlano di una giovane donna caucasica.</p>
<p>Ma non è il solo giallo: secondo Gawker.com ci sarebbe una ricompensa da 50.000 dollari per chi la trova, promessa dal regista di Transformers Michael Bay. Ricompensa poi sparita&#8230;</p>
<p>Ma l&#8217;ultimo giallo è la presunta confessione, con tanto di scuse, dell&#8217;autrice del folle gesto che, in un altro video, ha (sempre che sia lei) scritto:</p>
<blockquote><p>mi chiamo Katja Puschnik e chiedo scusa per il mio comportamento. I cuccioli erano di mia nonna che mi ha detto di toglierli di mezzo perchè erano di soli tre giorni e malati. Avevano dei parassiti, presi dalla madre. Non sapevo cosa fare così li ho buttati nel fiume affinchè la morte fosse veloce. Non li volevo fare soffrire, sono veramente dispiaciuta <img src='http://www.e-nergia.info/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
</blockquote>
<p>Qualunque sia la verità, tutto questo è follia&#8230;</p>
<p>Via | <a href="http://gawker.com/5628051/transformers-director-michael-bay-offers-50000-bounty-for-puppy+throwing-girl">Gawker</a>, <a href="http://www.liveleak.com/view?i=bb4_1283184704">Live Leak</a><br />
Video | <a href="http://gawker.com/5626105/4chan-on-the-hunt-for-puppy+throwing-girl?skyline=true&#038;s=i">Gawker</a></p>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/post/11100/tutta-internet-cerca-la-ragazza-che-getta-i-cuccioli-nel-fiume-ce-una-taglia-ecco-il-video-dello-scandalo">Tutta internet cerca la ragazza che getta i cuccioli nel fiume. C&#8217;è una taglia? Ecco il video dello scandalo</a> </p>
<script type="text/javascript" class="owbutton" src="http://onlywire.com/btn/button_18363" title="Tutta internet cerca la ragazza che getta i cuccioli nel fiume. C'è una taglia? Ecco il video dello scandalo" url="http://www.e-nergia.info/?p=4539"></script>]]></content:encoded>
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		<title>Veleni: a Ortona in arrivo un carico da 75mila tonnellate l&#8217;anno di Pet Coke. Il Wwf affila le armi</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 13:13:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Brutte notizie per gli abruzzesi: nei pressi di Ortona potrebbe presto sorgere un deposito di Pet Coke e, di conseguenza, potrebbero transitare 75.000 tonnellate di questo pericolosissimo scarto del petrolio (anche se il governo italiano, i barba alle direttive europee, lo considera un combustibile e non un rifiuto speciale). ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/petcokeortonawwf.jpg" class="post" border="0" align="left" width="270" height="360" alt="Veleni: a Ortona in arrivo un carico da 75mila tonnellate l'anno di Pet Coke. Il Wwf affila le armi" />Brutte notizie per gli abruzzesi: nei pressi di Ortona potrebbe presto sorgere un deposito di <a href="http://www.ecoblog.it/tag/">Pet Coke</a> e, di conseguenza, potrebbero transitare 75.000 tonnellate di questo pericolosissimo scarto del <a href="http://www.ecoblog.it/tag/petrolio">petrolio</a> (anche se il governo italiano, i barba alle direttive europee, lo considera un combustibile e non un rifiuto speciale).</p>
<p>L&#8217;azienda che vorrebbe costruire il deposito ha chiesto l&#8217;esonero dalla procedura di <a href="http://www.ecoblog.it/tag/via">Via</a> e ora spetta alla Regione dare il suo parere in merito.</p>
<p>Non sapete cosa sia il Pet Coke? Un esponente di <a href="http://www.ecoblog.it/tag/legambiente">Legambiente</a> una volta lo definì &#8220;quel che resta dalla lavorazione del maiale petrolio&#8221;. Il <a href="http://www.ecoblog.it/tag/wwf">Wwf</a> <a href="http://www.ecoblog.it/tag/abruzzo">Abruzzo</a>, che si prepara a dar battaglia, ne da questa definizione:</p>
<blockquote><p>Il Pet-Coke è l&#8217;ultimo prodotto delle attività di trasformazione del petrolio, tanto da guadagnarsi il nome di &#8220;feccia del petrolio&#8221;. Contiene una miscela di sostanze estremamente pericolose, come idrocarburi policiclici aromatici (IPA), metalli pesanti(vanadio, nichelio), alto contenuto di zolfo (anche oltre il 7%) e cloro. Le sostanze contenute nel pet-coke oltre ad una tossicità intrinseca sono indicate anche come cancerogene (come il benzopirene) e/o mutagene. La prima proprietà provoca tumori di vario genere, la seconda modificazioni genetiche, tra cui malformazioni nei nascituri</p>
</blockquote>
<p>Volete sapere cosa pensa chi vive e lavora vicino al Pet Coke? Chiedetelo agli abitanti di <a href="http://www.ecoblog.it/tag/gela">Gela</a>, in <a href="http://www.ecoblog.it/tag/sicilia">Sicilia</a>, dove il Pet Coke viene bruciato all&#8217;interno della <a href="http://www.ecoblog.it/tag/centrale+termoelettrica">centrale termoelettrica</a> del polo petrolchimico.<a href="http://www.ecoblog.it/post/10680/pet-coke-lanomalia-italiana-intervista-esclusiva-a-saverio-di-blasi-di-aria-nuova-gela"> Guardate qui</a>&#8230;</p>
<p>Via | <a href="http://beta.wwf.it/client/ricerca.aspx?root=25788&#038;content=1">Wwf Abruzzo</a><br />
Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/nmorao/2459304338/">Flickr</a></p>
<p><a href="http://www.ecoblog.it/post/11098/veleni-a-ortona-in-arrivo-un-carico-da-75mila-tonnellate-lanno-di-pet-coke-il-wwf-affila-le-armi">Veleni: a Ortona in arrivo un carico da 75mila tonnellate l&#8217;anno di Pet Coke. Il Wwf affila le armi</a> </p>
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