Posts Tagged ‘della-compagnia’

Golfo del Messico: esplode un’altra piattaforma petrolifera

September 2nd, 2010

Golfo del Messico: esplode un'altra piattaforma petrolifera

Una nuova Deepwater Horizon? Di nuovo marea nera? Ancora oil spill? Sembra incredibile, ma a quattro mesi dal disastro, e a poche settimane dall’operazione Static Kill, è successo di nuovo.

Sempre nel Golfo del Messico, sempre di fronte le coste della Louisiana, sempre una piattaforma petrolifera.

La Vermilion 398, della compagnia petrolifera Mariner Energy, è esplosa a 80 miglia dalle coste della Louisiana alle 9:00 circa (ora locale) con 13 persone a bordo, per fortuna tutte salve secondo le prime notizie disponibili.

Ancora nessuna notizia sull’inquinamento e sulla quantità di petrolio che si è versata in mare. Ma l’incubo è tornato.

Via | Cnn
Foto | Flickr

Golfo del Messico: esplode un’altra piattaforma petrolifera

Carne di scoiattolo grigio nei supermercati britannici

July 29th, 2010

Chi di noi è stato a Londra, non avrà certamente rinunciato a una gita ad Hyde Park per godere, in uno dei parchi più riposanti della Capitale britannica, della compagnia dei simpatici scoiattoli, fin troppo avvezzi – ormai – alla presenza umana e alle leccornie che questi sanno loro offrire.. Almeno finché non sono proprio loro a finire nel piatto, in virtù di alcune presunte propietà organolettiche e di alta digeribilità che condividerebbero con i conigli.

Da alcuni anni, infatti, la carne di questo bell’animale viene “gustata” in vari modi… E c’è persino chi ha tentato di utilizzare il consumo dello scoiattolo grigio “in fricassea” come modalità di salvezza per – l’ormai minacciatissimo – scoiattolo rosso europeo… Ma gli animalisti oltre Manica non sono rimasti a guardare e in questi giorni stanno organizzando manifestazioni e conferenze allo scopo di indurre il rigetto di un’abitudine forse atavica ma attualmente ingiustificata, aizzandosi prevalentemente contro la catena Budgens, l’unica – al momento – in cui sia ancora possibile trovare la carne del simpatico roditore … In particolare, Juliet Gellatley – fondatrice dell’Associazione “Vegan” Viva, nonché noto zoologo – in una intervista al Daily Mail ha così commentato:

l’abbattimento di migliaia di scoiattoli grigi a favore di quelli rossi è un concetto irrazionale, disumano e destinato a fallire.. Inoltre, è molto triste che Budgens stia permettendo il massacro solo per distinguersi dalla massa. L’unico messaggio che stanno dando è quello di lucrare sul sangue di un animale.

Sempre al medesimo giornale, poi, l’associazione ha dichiarato che molti fra questi roditori oggetto di un redivivo “interesse culinario” vengono spesso lasciati per giorni interi a sanguinare dopo essere stati bastonati…

Via | the Telegraph
Foto | Flickr

Carne di scoiattolo grigio nei supermercati britannici

La compagnia aerea Tam Airlines sperimenta il primo volo con il biocherosene

May 26th, 2010

Aereo Tam AirlinesUn segno dei tempi che cambiano? Probabilmente è ancora presto per dirlo, tuttavia l’esperimento che porterà avanti la compagnia aerea Tam Airlines è una novità assoluta che potrebbe aprire nuovi scenari nel campo del trasporto aereo. Il vettore aereo infatti, di proprietà dello stato brasiliano, sperimenterà il primo volo della storia con il biocherosene.

Ovviamente, si affrettano a far sapere i responsabili della compagnia, si tratta di un esperimento senza passeggeri. Il carburante utilizzato sarà una miscela composta prevalentemente da olio di pinhão manso, biomassa vegetale brasiliana. Il nome scientifico di questa pianta è Jatropha Curcas e sarebbe una coltura interessantissima per la produzione di biocombustibili nel senso che si tratta di una coltura non appartenente alla catena alimentare animale.

L’aeromobile utilizzato sarà un Airbus A320 della flotta, equipaggiato con un motore prodotto da Cfm International, joint venture tra la statunitense Ge e la francese Snecma (gruppo Safran).

Il programma, dopo un periodo di sperimentazione, continuano i responsabili aziendali, sarà di ben ampio spettro, nel senso che si investirà sulla biomassa locale coinvolgendo nella produzione del biocherosene tutte le piccole aziende agricole a conduzione familiare dell’entroterra.

Siamo soltanto all’inizio, tuttavia sarà importante stendere una linea programmatica onde evitare che il fenomeno, in caso di successo dell’iniziativa nei prossimi anni, corra il rischio di sottrarre aree destinate oggi alle colture per l’alimentazione umana.

Via | Renewableenergymagazine.com
Foto | Flickr

La compagnia aerea Tam Airlines sperimenta il primo volo con il biocherosene

Greenpeace pubblica "Orizzonte nero". Tutta la – scomoda – verità sulla marea nera.

May 5th, 2010

Nella giornata di ieri, Greenpeace ha presentato “Orizzonte nero” un documento che si propone come esplicativo della fitta rete di menzogne posta in essere in particolare dalle autorità statunitensi circa il disastro ambientale seguito alll’esplosione della piattaforma Deepwater in California.

In particolare, seguendo un approccio socratico fatto di domande e risposte, Greenpeace punta il dito contro Barack Obama, reo di aver dato vita ad un’inversione di tendenza dopo una moratoria durata 20 anni sulle nuove trivellazioni al largo della costa atlantica annunciata, tra le polemiche, il 2 aprile scorso, quando l’apertura di nuovi impianti off shore veniva individuata come un elemento necessario per ridurre la dipendenza energetica americana dai paesi stranieri….

Le piattaforme petrolifere, oggi, generalmente non causano sversamenti. Sono tecnologicamente molto avanzate

Così si è espresso Obama. E così Greenpeace ha voluto aprire il proprio documento. Orizzonte nero, dunque, sconfortante, terribile, per tutti… Tanto più che, si legge nel testo, gli Usa hanno conosciuto, nel tempo, altre catastrofi similari che avevano, difatti, imposto la necessità di una moratoria per scongiurare il collasso delle economie e degli ecosistemi legati ad alcuni tratti di mare.

Nel 1969 esplodeva infatti la piattaforma Santa Barbara (California): in dieci giorni, furono rilasciate in mare 12-13.000 tonnellate di petrolio. Almeno 10.000 uccelli furono uccisi. Dieci anni dopo era la volta della Ixtoc 1, della compagnia di Stato messicana PeMex: 450-480.000 tonnellate di petrolio furono rilasciate in mare nell’arco di oltre 9 mesi, nel Golfo del Messico. E’ il maggior rilascio di petrolio in mare mai registrato, con danni anche negli USA che la PeMex non volle mai pagare. Migliaia di tartarughe marine furono sgomberate con gli aerei dalle spiagge messicane, pesantemente contaminate.

Nel documento, inoltre, ci si interroga anche sulla quantità di barili di greggio effettivamente sversati in mare e sulle menzogne in proposito espresse dalla BP che, inizialmente, riferiva di 1.000 barili al giorno. Le indagini, invece, riferiscono di volumi pari anche a 25.000 barili al giorno… e i valori potrebbero anche aumentare se è vero che, in potenza, la produzione quotidiana della Deepwater Horizon potrebbe sfiorare i 150.000 barili al giorno… Ma ciò che è più difficile accettare è la l’infinita mole di danni sull’ecosistema con ricadute letali a largo spettro che condannano i plancton e l’avifauna, il povero tonno – che si trova in pieno periodo riproduttivo – e le tartarughe…. La BP ha promesso pagherà tutti i danni ma, anche su questo punto, Greenpeace è scettica… E poi, anche se fosse, esistono danni che non sono, purtroppo, mai rimborsabili…

Foto | Flickr



Original post:
Greenpeace pubblica "Orizzonte nero". Tutta la – scomoda – verità sulla marea nera.