Posts Tagged ‘pordenone’

Ogm, Assosementi con Galan: sì sperimentazione, no illegalità

August 3rd, 2010

Ogm, Assosementi con Galan: sì sperimentazione, no illegalità

Assosementi, organizzazione di categoria delle aziende produttrici e di quelle distributrici in Italia di sementi, prende posizione in merito alla questione delle semine illegali di ogm in provincia di Pordenone. In un comunicato stampa l’associazione ribadisce il suo appoggio alla posizione presa dal ministro dell’Agricoltura Galan: ok alla sperimentazione in campo aperto ma senza “fai da te “:

Sulla vicenda delle presunte semine di mais modificato geneticamente in provincia di Pordenone siamo assolutamente in sintonia con la posizione del Ministro Giancarlo Galan e del Presidente regionale Renzo Tondo sul rispetto innanzitutto della legalità. Lo sviluppo e l’introduzione dell’innovazione non possono passare attraverso scorciatoie, ma debbono basarsi sul reciproco riconoscimento delle indicazioni provenienti dalla ricerca e dalla sperimentazione, abbandonando pericolose contrapposizioni di sapore ideologico

Legalità da una parte, ma fermissimo appoggio agli ogm dall’altra. Assosementi, in fatti, chiede che la sperimentazione sia favorita e accelerata:

Non possiamo poi non condividere, in quanto alla base del nostro lavoro, la necessità di approfondire e sostenere la ricerca e la sperimentazione, anche nel settore delle biotecnologie, approvando quanto prima i protocolli sperimentali sugli ogm da tempo bloccati. Il nostro paese ha già avuto modo di sperimentare in campo alla fine degli anni ’90 materiali ogm, nel rispetto delle indicazioni del Ministero, senza rischi e senza suscitare soprattutto l’allarmismo attuale

Per i sementieri italiani, quindi, è arrivato il momento di sdoganare definitivamente gli ogm: se la sperimentazione è già avvenuta negli anni 90, quella da fare (o non fare) nel 2010 cosa dovrebbe essere?

Via | Assosementi
Foto | Flikr

Ogm, Assosementi con Galan: sì sperimentazione, no illegalità

Mais Ogm, presidio di Legambiente a Pordenone

July 29th, 2010

Mais Ogm, presidio di Legambiente a PordenoneSe Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto. Legambiente domani mattina sarà davanti la Prefettura di Pordenone a chiedere che i campi di mais ogm seminati dal Movimento Libertario e da Agricoltori Federati a Fanna vengano distrutti.

Perché, ormai, è certo che siano ogm: lo dimostrano le analisi commissionate da un’altra associazione ambientalista, Greenpeace, che insieme a Legambiente fa parte della “Task Force per un’Italia Libera da Ogm”.

Una task force che vede anche la presenza di Acli, Adoc, Adusbef, Aiab, Amab, Campagna Amica, Cia, Città del Vino, CNA Alimentare, Codacons, Coldiretti, Crocevia, Fai, Federconsumatori, Federparchi, Focsiv, Fondazione Univerde, Greenaccord, Lega Pesca, Legacoop Agroalimentare, Movimento difesa del cittadino, Slow Food Italia, Unci, Vas e WWF.

Secondo Legambiente quella avvenuta a Fanna non è affatto una semina sperimentale di mais ogm (Monsanto, per la precisione), bensì una vera e propria semina priva di autorizzazione su almeno 4 ettari di terreno agricolo:

Il Movimento Libertario e Agricoltori Federati avevano dichiarato di aver seminato, in data 25 aprile 2010 soltanto sei semi di mais transgenico su un terreno pubblico per protestare contro la normativa vigente. Ma i conti non tornano, probabilmente non si sono limitati a un’azione simbolica

E, poi, se la prende con il procuratore di Pordenone, Antonio Delpino:

il provvedimento di sequestro di un campo di mais non consente di prevenire la disseminazione di polline e quindi non esercita un’azione conservativa. La tardiva acquisizione della perizia crea di per se stessa la condizione dell’inquinamento. Chi risponderà del danno fatto? Il prossimo passo della Task Force sarà di chiedere al ministro di grazia e giustizia Angiolino Alfano un provvedimento disciplinare per ovviare a un danno che avrà impatto sull’ambiente, sulla fauna selvatica, su altri ambiti agricoli e che non si potrà limitare ai confini amministrativi dei comuni o della regione coinvolta

Mentre la politica italiana decide sul da farsi, anche alla luce della recente normativa europea in fatto di ogm, tutte le associazioni della task force si sono date appuntamento di fronte la Prefettura di Pordenone. Un “presidio di legalità” che, giurano gli ambientalisti, continuerà ad oltranza fino a quando non saranno attuate le azioni previste dalla legge, ovvero la distruzione dei campi OGM e i provvedimenti nei confronti dei responsabili.

Via | Legambiente
Foto | Flickr

Mais Ogm, presidio di Legambiente a Pordenone

Semina illegale di mais ogm: per l’Ami è una vicenda "tragicomica"

May 5th, 2010

Interessantissima la reazione dell’Associazione Maiscoltori Italiana (Ami), alla semina “clandestina” di sei semi di mais ogm nelle campagne di Pordenone.

L’Ami, infatti, parte dal presupposto che già oggi milioni di semi di mais transgenico vengono piantati in Italia perchè la legge prevede che i lotti di semi contenenti non più di un seme ogm su 2.000 possano essere venduti come non ogm:

Le attuali norme per il controllo delle sementi prevedono infatti che i lotti con meno di 1 seme Ogm su 2.000 possano, di fatto, essere commercializzati come non Ogm, e non potrebbe essere diversamente dati i limiti posti dalla statistica nell’esecuzione dei campionamenti per il controllo delle sementi

Ne deriva, sempre secondo l’Ami, una situazione “tragicomica”:

La semina in provincia di Pordenone di 6 semi di mais geneticamente modificato per resistere alla piralide e ancor più le reazioni conseguenti sono una vicenda tragicomica che ignora lo stato di grave crisi in cui versa la maiscoltura nazionale

Sarebbe auspicabile, ma questo non lo dice l’Ami, che la legge in materia preveda limiti reali e non virtuali.

Ancora più auspicabile, infine, rimettere mano a questo settore dell’agricoltura che, a causa delle difficoltà economiche, vede spesso negli ogm una chimera in grado di risolvere buona parte dei propri problemi.

Via | Agricolturaonweb
Video | YouTube



See the original post here:
Semina illegale di mais ogm: per l’Ami è una vicenda "tragicomica"

In passerella un abito fatto di ortaggi

March 12th, 2010

abito vegetali

Fino a domenica Pordenone diventa la città del giardinaggio grazie alla manifestazione Ortogiardino 2010, il salone della floricoltura e della vivaistica dedicato a tutti coloro che hanno il pollice verde. E’ qui, all’interno dello spazio riservato alla creatività e all’arte floreale, Flor Art, che ha sfilato in passerella il primo abito fatto di ortaggi.

Nello stand della Coldiretti , per promuovere l’iniziativa Campagna Amica, i giovani stilisti dell’istituto Zanussi di Pordenone hanno realizzato a mano abiti che nulla hanno da invidiare alle sfilate della moda, vestiti di abiti fatti con foglie di lattuga, con cavoli, pomodori e sedano.

abito vegetali abito vegetali abito vegetali



View post:
In passerella un abito fatto di ortaggi

Pordenone: sconto del 50% per l’acquisto di pannolini lavabili

December 2nd, 2009

Cambio del pannolinoFra le iniziative sostenibili vorrei segnalarvi quella portata avanti dal Comune di Pordenone, il quale, al fine di stimolare comportamenti ambientalmente virtuosi e limitare la produzione di rifiuti, ha deciso di erogare un contributo a tutte le famiglie con bambini di età compresa tra gli zero e i tre anni che decidono di utilizzare i pannolini lavabili al posto di quelli usa e getta.

Il contributo è pari al 50% della spesa sostenuta per gli acquisti, fino ad un massimo di 120 euro per ogni bambino. Per accedere al contributo è sufficiente compilare un modulo che si trova nel sito web comunale e presentarlo, unitamente ad un documento di identità e alla fattura o dello scontrino fiscale che attesti l’acquisto dei pannolini lavabili.

Non è la prima volta che su Ecoblog si parla di programmi del genere, segno evidente che il tema rifiuti acquisisce sempre più importanza nella sfera decisionale delle amministrazioni comunali. L’iniziativa del Comune ha come scopo quello di sensibilizzare quante più persone possibili sul tema della riduzione dei rifiuti. La speranza di noi tutti è ovviamente quella che attività di questo tipo prendano sempre più piede nel nostro Paese.

Via | Comune.pordenone.it
Foto | Flickr



Read the original:
Pordenone: sconto del 50% per l’acquisto di pannolini lavabili