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ISES: LE PROSPETTIVE DELL’ENERGIA RINNOVABILE

July 5th, 2011

Ises Italia organizza nella giornata di giovedì 27 luglio la tavola rotonda “Le prospettive delle rinnovabili dopo il Decreto Lgs 28/2011 e il Quarto Conto Energia”, che si terrà a Roma presso l’Hotel Lancelot (Via Capo d’Africa, 47) a partire dalle ore 14.30. Partendo dall’ipotesi che l’ energia rinnovabile è in grado di soddisfare una quota crescente dei consumi finali di energia, già nel 2020 presumibilmente superiore a quella (17%) concordata con la Commissione europea, la tavola rotonda dimostrerà come simili risultati possano essere ottenuti in modo efficiente, a costi rapidamente decrescenti, tutelando l’ambiente e il territorio, con la parallela creazione di filiere industriali per le principali tecnologie. L’obiettivo della giornata sarà costruire una credibile proposta condivisa per sfruttare al meglio le nuove opportunità offerte dal successo referendario. Il referendum sul nucleare ha infatti superato tutte le previsioni nel numero dei votanti, non solo nella percentuale dei sì, ma anche nel loro valore assoluto: a votare sì è stata la maggioranza assoluta degli elettori. A questo punto per le rinnovabili non esistono più alibi: è ora di tornare a essere protagonisti! Al termine della Tavola Rotonda, alla quale parteciperanno i Consiglieri di Ises Italia coordinati dal presidente G.B. Zorzoli, si terrà la consueta annuale Assemblea dei Soci dell’Associazione. (9colonne)

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ISES: LE PROSPETTIVE DELL’ENERGIA RINNOVABILE

Consulta: si al referendum sul nucleare. Si vota il 12 e 13 giugno

June 7th, 2011

collegio corte costituzionale

Alfonso Quaranta eletto proprio ieri presidente della Corte Costituzionale lo aveva detto: secondo lui c’erano tutti gli estremi per valutare ammissibile il quesito sul nucleare al prossimo referendum abrogativo dell’11 e 12 giugno prossimi (qui le istruzioni per il voto dai colleghi di Polisblog). E così è stato, proprio pochi minuti fa è stata pubblicata la sentenza:

S. 174/2011 del 07/06/2011
Camera di Consiglio del 07/06/2011, Presidente: QUARANTA , Redattore: TESAURO

Norme impugnate: Ammissibilità del referendum abrogativo avente ad oggetto i commi 1 e 8 dell’articolo 5 del d.l. 31/03/2011 n. 34 convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n. 75, nel quesito riformulato dall’Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione con ordinanza 1° giugno 2011.

Oggetto: Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare.

Dispositivo: ammissibile
Atti decisi: ref. 155

Viene così annullato il ricorso presentato dal Governo all’Avvocatura di Stato che riteneva il referendum sul nucleare superato dalla moratoria di un anno approvata nel Decreto omnibus circa 20 giorni fa.

Foto | Corte costituzionale

Consulta: si al referendum sul nucleare. Si vota il 12 e 13 giugno

Cassazione: regolare il referendum sul nucleare. Si vota

June 1st, 2011

un si per fermare il nucleare

La Cassazione lo ha appena deciso: il referendum sul nucleare è regolare e si vota il 12 e 13 giugno. A nulla è valso il decreto omnibus, poi ratificato in legge approvata la scorsa settimana dal presidente Napolitano, per provare a estrapolare il quesito sul ritorno delle centrali nucleari in Italia e far cadere una delle domande più importanti di questa tornata referendaria che include i quesito sulla privatizzazione dell’acqua e sul legittimo impedimento.

Tra le prime reazioni ricevute c’è quella di Alfonso Fimiani presidente dei Circoli per l’Ambiente e del gruppo degli astensionisti che nella sua nota alla stampa scrive:

Non esito a definire shockante la decisione della Cassazione: di fatto gli Italiani sono chiamati a pronunciarsi per abrogare una disciplina normativa che non esiste più perché consapevolmente cancellata da Camera e Senato. Proporrei, a questo punto, di votare l’anno prossimo per abrogare la pena di morte in Italia. È stata già abrogata? Melius adbundare quam deficere!

Naturalmente di parere diametralmente opposto le 80 associazioni che si riuniscono sotto il Comitato Fermiamo il nucleare che scrivono:

Oggi ha vinto lo spirito democratico e referendario, hanno vinto gli italiani, che potranno esprimersi e cacciare definitivamente lo spettro del nucleare dall’Italia. Domenica prossima tutti al voto contro il nucleare e per l’acqua pubblica.

L’obiettivo, oltre a abrogare le leggi attraverso il voto, è sopratutto raggiungere il quorum di votanti, il che rende, appunto, valida la votazione.

Foto | Fermiamo il nucleare

Cassazione: regolare il referendum sul nucleare. Si vota